Il primo lungometraggio del regista olandese Bart Schrijver è una piccola perla da non lasciarsi sfuggire in nessun modo.
Due vecchi amici, Chris et Lluis decidono di percorrere 600 chilometri a piedi attraverso le Highlands scozzesi, per ritrovare se stessi, la natura e parti di sé che avevano perso.
Sono rari quei film nei quali si ha l’impressione di soffrire anima e corpo con i protagonisti e The North è uno di questi. A quelle latitudini, la natura non lascia scampo: pioggia, moscerini, terreno accidentato si mettono di traverso per intralciare il percorso dei protagonisti; non riescono a piantare la tenda a causa del vento forte, hanno l’impressione di non avanzare, ogni passo è pesante e non riescono ad asciugarsi mai.
Eppure? Eppure i paesaggi sono fantastici, sono soli in mezzo alle colline accidentate, i rari raggi del sole sono una manna e le felci sono le regine del posto. A quelle latitudini, il carattere umano non lascia scampo: litigate, incomprensioni, astio, divergenze, notti insonni si mettono di traverso e intralciano il percorso dei protagonisti; in passato non si sono detti tutto, o male, non si fidano l’un dell’altro, si sono persi di vista e un incontro sembra impossibile.
Eppure? Eppure camminano insieme, si guardano intorno, fra loro e in se stessi. Possono anche prendere delle strade diverse, per meglio ritrovarsi. Solo così, alla fine, possono capirsi veramente. La loro amicizia si ricostruisce. La loro individualità risorge e lo possono finalmente urlare al vento.
Bart Schrijver ha percorso da solo la West Highland Way e il Cape Wrath Trail prima di girare il film. Anche lui ha sofferto come Lluis e Chris e voleva mostrarlo sul grande schermo. La macchina da presa è con loro, suda, si bagna e “puzza” come loro. In sala, lo spettatore ha quasi voglia di cambiarsi talmente si sente bagnato. Si è con loro, si cammina con loro e si piange con Lluis. La vita non è una passeggiata, la camminata neppure e la natura ancora meno.
Eppure? Eppure è a stretto contatto con lei che ci si può anche ritrovare. Forse, guardare The North è già un primo passo.
Bart Schrijver ha fondato la sua prima società di produzione parallelamente agli studi di architettura. Negli anni successivi ha realizzato diversi cortometraggi che sono stati proiettati nei festival di tutto il mondo. Nel 2018 si è recato in Nuova Zelanda per percorrere il Te Araroa, 3000 chilometri dalla punta più settentrionale a quella più meridionale. È qui che scopre il suo legame con la natura. Nello stesso anno ha percorso 500 chilometri attraverso la Norvegia artica.