© Francisco Guedes Rodrigues

La Bâtie n.50: Joyaux lourdement sous-estimés di Bast Hippocrate è una performance di danza andata in scena dal 28 al 30 agosto scorso al Teatro Galpon di Ginevra. Il duo Bast Hippocrate e William Cardoso racconta, in modo convincente, un amore omosessuale.

Sperimentare la tenerezza, la fusione, la dipendenza, la violenza e a tratti anche una forma, fragile, di riconciliazione, Joyaux lourdement sous-estimés è tutto questo. Ma anche una danza a due, un amore al limite della rottura e un abbraccio sensuale che esplora le zone estreme del desiderio. 
Con questa seconda creazione Bast Hippocrate, dopo LoveLettersOrNot (2021), cerca una vera e propria scrittura coreografica che colpisca il pubblico presente. E l’artista svizzero, afrodiscendente e queer, formatosi a La Manufacture di Losanna, dopo un percorso da autodidatta, centra l’obiettivo. 

«Volevo capire come due corpi possono tenersi senza perdersi» Bast Hippocrate

Il duo in scena, tra abbandono, euforia, vertigine, racconta attraverso i corpi il vissuto di una intimità gay, in una sorta di favola bruciante e incontro molto molto fisico. Performance curata nei dettagli, dalle luci al suono, e con una interpretazione convincente del duo, grazie anche al talento evidente di Bast Hippocrate, che eccelle nella danza. Bello anche questo racconto omosessuale, questa stretta dalle mille sfumature, con coreografie, a tratti, davvero originali.

Attenzione però: To be continued.


Joyaux lourdement sous-estimés

direzione artistica e performance Bast Hippocrate

derformance William Cardoso

luci Tiki Bordin

musiche e design sonoro Golce Kummer

suono e design speakers Thibault Villard

costumi Zoé Marmier

drammaturgia Sélima Chibout

sguardo esterno David Weishaar e Mélissa Guex

consultazione editoriale Noémi Schaub

bijouterie Capucine Jewelry

produzione & diffusione Maxine Devaud / oh la la - performing arts production

video Sophie Berset

fotografia Francisco Guedes Rodrigues & Tomas Laranjo

Lazy Suzy Jonas Maria Droste in collaborazione con Jen Rosenblit

coproduzione 
TPR - Théâtre populaire romand, Arsenic - Centre d'art scénique contemporain, ADN - Association Danse Neuchâtel

sostegno Città de La Chaux-de-Fonds, Cantone di Neuchâtel, Fondazione Ernst Göhner, Fondazione BCN, Casino di Neuchâtel, Corodis e Loterie Romande.